Il MOCO è stato tra i protagonisti tecnologici della 69ª edizione dei David di Donatello, portando sul red carpet uno degli effetti più iconici delle grandi produzioni internazionali: il GlamBOT, sistema di ripresa in slow motion che ha rivoluzionato il modo di raccontare le star sui red carpet.
L’installazione e la regia dell’attività sono state curate dall’agenzia creativa milanese Whatever Milan, che ha coordinato la produzione dei contenuti insieme al team tecnico responsabile del sistema di motion control. L’evento si è svolto il 3 maggio presso gli studi di Cinecittà Studios, dove attori, registi e ospiti della serata sono stati immortalati con riprese cinematografiche in slow motion direttamente sul red carpet.
Il GlamBOT porta Hollywood ai David
Per la prima volta nella storia della manifestazione, il red carpet dei David di Donatello ha adottato il linguaggio visivo tipico dei grandi eventi internazionali. Grazie al GlamBOT, le celebrità sono state riprese con movimenti di camera ultra fluidi e rallenty spettacolari, creando clip dinamiche e altamente condivisibili sui social media.
Questo sistema utilizza un braccio robotico controllato tramite motion control (MOCO), capace di eseguire movimenti estremamente precisi e ripetibili attorno al soggetto, generando immagini ad alto impatto cinematografico. Il risultato è una combinazione tra tecnologia avanzata, regia e storytelling visivo, pensata per valorizzare look, personalità e momenti iconici della serata.

Produzione e direzione creativa
L’intero progetto è stato sviluppato e diretto dall’agenzia Whatever, realtà creativa con sede a Milano specializzata in produzione video, eventi e comunicazione visiva con il supporto e la supervisione di Luca Pischedda. Il team ha lavorato alla realizzazione dei contenuti in collaborazione con partner editoriali e fotografici, con l’obiettivo di trasformare il red carpet in una vera e propria esperienza cinematografica.
L’introduzione del GlamBOT ai David di Donatello rappresenta un passo significativo nell’evoluzione del racconto degli eventi italiani, avvicinando sempre più il linguaggio visivo delle produzioni nazionali agli standard delle grandi cerimonie internazionali.

Tecnologia e spettacolo sul red carpet
La presenza del MOCO all’interno di un evento di questa portata dimostra come le tecnologie di motion control stiano diventando strumenti sempre più centrali non solo nel cinema e nella pubblicità, ma anche nella produzione di contenuti live e nell’entertainment.
Con il GlamBOT, il red carpet dei David di Donatello si è trasformato in un set cinematografico in miniatura, dove tecnologia, creatività e spettacolo si incontrano per offrire al pubblico una nuova prospettiva sulle star del cinema italiano.